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DISTURBI ALIMENTARI: 9 VERITA’ DA SAPERE

Di Disturbi Alimentari (DA) se ne parla purtroppo ancora poco. 
Chi ne soffre o ne ha sofferto, spesso si vergogna e non lo racconta nemmeno agli amici più stretti. Allo stesso modo i familiari della persona che ne soffre tendono a tenerlo nascosto e non riescono a trovare l’appoggio che dovrebbero nelle persone care che li circondano. 
Perché accade questo? Eppure sono patologie come altre. 
Attorno al mondo dei Disturbi Alimentari: Anoressia, Bulimia ma anche Disturbo da Alimentazione Incontrollata e Obesità, si sono creati nel tempo molti pregiudizi e circolano diverse informazioni scorrette che creano parecchia confusione sia in chi ne soffre che nella popolazione generale.

 

 

 

 

In questo articolo proverò a sfatare (supportata come sempre dagli studi scientifici) alcuni dei più famosi falsi miti che ruotano attorno ai Disturbi Alimentari.

1. Molte persone con Disturbi Alimentari possono avere un aspetto sano, ma in realtà stanno estremamente male

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Spesso quando si pensa ai Disturbi Alimentari la prima cosa che viene in mente è un immagine dell’Anoressia, probabilmente proprio per il fatto che uno dei suoi sintomi principali è il calo ponderale che può portare a un’estrema magrezza che è visivamente riconoscibile anche dall’esterno.
Questo tuttavia non accade nei casi di Bulimia o Binge Eating in cui il corpo è spesso un corpo normopeso o sovrappeso. Questo però non significa che la sofferenza sia minore.
La preoccupazione per il cibo, per il peso e per la propria immagine corporea (sintomi definiti dai principali manuali diagnostici) sono presenti in tutti e tre i casi, a prescindere dal peso e dalla forma del corpo e sono sempre fonte di estrema sofferenza. 
Inoltre i Disturbi Alimentari, a prescindere dall’aspetto esterno del corpo, portano con sé una serie di complicanze organiche molto gravi che possono colpire ad esempio l’apparato cardiovascolare, gastroenterico e muscolo-scheletrico. Tutte queste complicanze non sono sicuramente visibili ad occhio nudo ma hanno delle gravi conseguenze sul benessere della persona.

2. Non bisogna incolpare le famiglie, che anzi possono essere i migliori alleati nel trattamento per i pazienti e per gli operatori

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

In passato era purtroppo molto diffusa la teoria errata sulla famiglia come causa di insorgenza di un Disturbo Alimentare che si porta dietro ancora parecchi pregiudizi a riguardo. 
Tutti gli studi più recenti riconoscono i Disturbi Alimentari come patologie con una causa multi-fattoriale: entrano cioè in gioco diversi fattori di tipo biologico, psicologico e sociale che, nel loro insieme, costituiscono i fattori predisponenti, precipitanti e di mantenimento della malattia. 
Questo significa che non vi è un’unica causa e soprattutto che non può quindi essere colpevolizzata la famiglia.
I familiari possono anzi diventare una risorsa molto importante per il trattamento soprattutto nei pazienti adolescenti. 
Il loro coinvolgimento, in alcuni casi proprio con una Terapia Familiare, può infatti aiutare a creare un ambiente di supporto più favorevole alla cura.

3. La diagnosi di un Disturbo Alimentare è un momento di estrema crisi che sconvolge il  funzionamento della persona e del gruppo familiare

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Il momento della diagnosi, che spesso avviene purtroppo dopo molti anni di malattia non trattata, è un momento di estrema crisi sia per chi ne soffre che per tutto il nucleo familiare.
Il Disturbo Alimentare non compare da un giorno all’altro ma ha uno sviluppo molto lento che porta con sé molti cambiamenti nella quotidianità della persona e della famiglia, non solo nel momento del pasto ma anche in diverse aree di vita come la scuola o il lavoro, le relazioni sociali, il giudizio di sé e l’autostima.

 4. I Disturbi Alimentari non sono scelte, sono gravi malattie con difficili conseguenze

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Questo è purtroppo uno dei pregiudizi più comuni: il disturbo alimentare visto come un capriccio, un fase adolescenziale o una moda. 
Sembra assurdo pensare che qualcuno possa scegliere volontariamente di ammalarsi, a nessuno verrebbe mai in mente di pensarlo per altre patologie come un raffreddore o un tumore, eppure sui Disturbi Alimentari questo pregiudizio è incredibilmente forte. 
I Disturbi Alimentari sono delle malattie, non una scelta!
Sono riconosciuti e classificati, come disturbi mentali, nei principali manuali diagnostici attuali quali il DSM 5 redatto dall’American Psychiatric Association, e l’ICD–10 redatto ed approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

 5. I Disturbi Alimentari colpiscono persone di tutte le età, di ogni genere, etnia o razza, di tuti i pesi e forme del corpo, orientamento sessuale e classe sociale

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

 

 

 

 

Gli studi epidemiologici in questo ambito dimostrano come siano delle patologie che riguardano un numero sempre maggiore di persone: adulti e adolescenti, femmine e maschi. 
Uno degli stereotipi più comuni è che solo le adolescenti femmine possono soffrire di un Disturbo Alimentare. 
Sicuramente questa è la fascia di popolazione più colpita ma questo non significa che siano le uniche a potersi ammalare. 
L’incidenza (nuovi casi) nel sesso maschile è spesso sottovalutata proprio perché, per una questione di stigma e pregiudizi, nei maschi il senso di vergogna per queste patologie è molto elevato e tendono a rivolgersi meno agli specialisti e a non ricevere quindi una corretta diagnosi. 
Gli studi più recenti cominciano a mostrare comunque un aumento dell’incidenza nel sesso maschile soprattutto con casi di Bigoressia e Ortoressia.
Si è inoltre abbassata notevolmente la fascia di età di insorgenza: la maggioranza degli studi segnalava come fascia a rischio i 14-25 anni, mentre attualmente non sono più così rari i casi anche in bambine di 7-8 anni.

 6. I Disturbi Alimentari  comportano un aumento del rischio per il suicidio e per altre complicanze mediche

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Nei soggetti con Disturbi Alimentari sono frequentemente presenti anche dei disturbi depressivi, disturbi d’ansia, disturbi di personalità, disturbi da abuso di sostanze e tentativi di suicidio. 
Nella fascia di età tra i 10 e i 25 anni ( che abbiamo detto essere la fascia con maggiore probabilità di insorgenza del Disturbo) i Disturbi Alimentari rappresentano la prima causa di morte, sia per le complicanze organiche (citate al punto 1) sia sopratutto per i casi di suicidio.

 7. Nello sviluppo dei Disturbi Alimentari non esiste un’unica causa certa: hanno un ruolo importante sia i geni che l’ambiente

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Come abbiamo già detto i Disturbi Alimentari hanno una causa multi-fattoriale. 
Esistono dei fattori che predispongono il soggetto ad un maggiore rischio di insorgenza del disturbo (fattori genetici, biologici e di familiarità) ma per far si che insorga il Disturbo Alimentare devono essere associati a fattori ambientali e sociali che possono presentarsi o meno nel corso della vita.

 8. I geni da soli non predicono chi svilupperà un Disturbo Alimentare

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

I fattori genetici da soli non bastano per definire in maniera certa la probabilità di sviluppare un Disturbo Alimentare. 
Nessuna ricerca scientifica ha individuato “il gene dei Disturbi Alimentari”, quando si parla di fattore genetico non si fa quindi riferimento a una particolare alterazione di uno specifico gene, ma si parla piuttosto di fattore di rischio in generale. Questo significa che se anche la componente genetica o di familiarità fosse presente è solo uno dei tanti fattori di rischio che non è sufficiente da sola per sviluppare con certezza un Disturbo Alimentare.

9. Per chi soffre di Disturbo Alimentare il pieno recupero è possibile. Sono importanti una diagnosi e un intervento precoci

Disturbi alimentari 9 verità da sapere

Questa è sicuramente quella che preferisco!
Penso che per chi soffre di queste patologie ma anche per i loro familiari sapere che la guarigione è realmente possibile sia un aspetto fondamentale. 
Sul concetto di guarigione bisogna sottolineare che va intesa sia sul recupero fisico che sull’aspetto psicologico del problema. 
Non sempre nel percorso di guarigione corpo e mente vanno allo stesso passo: ma con un po’ di pazienza e affidandosi ovviamente a professionisti esperti si può arrivare al totale recupero da entrambe le parti. 
Ma affinché la guarigione sia possibile va, ahimè, sottolineato un altro aspetto importante: la diagnosi e l’intervento precoce. 
Dico “ahimè” perché per i Disturbi Alimentari circondati, come abbiamo visto, da così tanti pregiudizi e stereotipi, questi due concetti sono spesso purtroppo molto lontani dalla realtà. 
Il lungo tempo che intercorre tra l’esordio (inizio della malattia) e la presa in carico da parte di un professionista è dovuto ad un insieme di fattori di diversa natura: lo scarso riconoscimento dei primi sintomi da parte dei familiari e dei pazienti stessi, il senso di vergogna e di colpa che ostacolano la domanda di aiuto e non ultimo il basso tasso di corretta diagnosi di questi disturbi in medicina generale: un caso su due per l’Anoressia e meno di un caso su dieci per la Bulimia.
Più è lungo il tempo di malattia non trattata più aumenta il rischio di cronicizzazione del disturbo e più si aggravano le complicanze mediche organiche, rendendo così molto più difficile la possibilità di una piena guarigione.
Per questi motivi risulta quindi importante rivolgersi subito ad un professionista per poter intervenire precocemente.

Manifesto Disturbi alimentari 9 verità da sapere
Ispirato a Cynthia Bulik, Academy for Eating Disorder. (2014) “Nine Truths About Eating Disorders”

L’articolo e le illustrazioni sono ispirate a un intervento svolto durante il Congresso del National Institute of Mental Health, dalla Professoressa  Cynthia Bulik  (illustre Prof.ssa  di Disturbi Alimentari e Nutrizione della Scuola di Medicina dell’Università della Carolina del Nord , nonché direttrice  e fondatrice del UNC Center of Excellence for Eating Disorders) il cui titolo era proprio: “Nine Truths About Eating Disorders” (9 verità sui Disturbi Alimentari). 
Successivamente la AED (Academy for Eating Disorder), in collaborazione con la Prof.ssa Bulik  ha pubblicato un documento ufficiale e le principali associazioni che si occupano di questo ambito si sono impegnate negli anni a diffonderlo. 

Bibliografia:

 

 

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– Cynthia Bulik, Academy for Eating Disorder. (2014) “Nine Truths About Eating Disorders
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